Territorio e filiere
Radicati nell’Oltrepò Pavese, aperti al mondo
Infrastruttura al servizio del territorio
Qui il paesaggio racconta una storia agricola antica: colline vocate alla vite, seminativi di pianura, biodiversità da custodire. La Fondazione mette la ricerca e l’innovazione al servizio di questa eredità, per renderla più competitiva, sostenibile e capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico.
Il territorio: l’Oltrepò Pavese
Il compendio di Riccagioia si estende su circa 50 ettari a Torrazza Coste, nell’Oltrepò Pavese, in una posizione strategica tra l’Appennino e la Pianura Padana. Circa 21 ettari sono destinati a vigneto, mentre la restante parte accoglie seminativi cerealicoli, collezioni viticole e prove sperimentali.
È un territorio dall’identità agricola forte, in cui la tradizione vitivinicola convive con la cerealicoltura, la biodiversità e nuove colture in sperimentazione: un contesto ideale per fare ricerca applicata a diretto contatto con le filiere reali.
Le filiere
La vite è la vocazione più profonda dell’Oltrepò Pavese e la filiera centrale di Riccagioia. Sui terreni della Fondazione convivono vitigni autoctoni e internazionali: Barbera, Croatina, Pinot Nero, Uva rara, Vespolina, Riesling, Chardonnay, Cortese, Moscato e Malvasia, insieme ad ampie collezioni viticole di varietà lombarde, vecchie varietà dell’Oltrepò, varietà resistenti (PIWI), varietà georgiane e accessioni di Vitis vinifera sylvestris.Da questo patrimonio nasce la linea di vini di Riccagioia, espressione delle denominazioni del territorio:
- Rossi: Oltrepò Pavese Barbera DOC, Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC, Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC, Oltrepò Pavese Rosso DOC, Provincia di Pavia Rosso IGT.
- Bianchi: Oltrepò Pavese Riesling DOC, Oltrepò Pavese Chardonnay DOC, Provincia di Pavia Bianco IGT.
- Spumanti: Oltrepò Pavese Chardonnay Spumante DOC e Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero DOCG.
Il Pinot Nero, arrivato d’oltralpe e affermatosi come vitigno principe dell’Oltrepò, e la tradizione del Metodo Classico raccontano meglio di ogni parola il legame tra Riccagioia e le sue colline.
Nella parte pianeggiante del compendio, i seminativi cerealicoli sono terreno di sperimentazione per varietà e pratiche colturali più sostenibili, con prove dedicate al frumento condotte insieme all’Università di Pavia.
Per rispondere ai cambiamenti climatici, Riccagioia sperimenta nuove filiere e colture resilienti: nuovi impianti di olivo con studio del bilancio idrico, la coltivazione del nocciolo e prove sul carciofo condotte con l’Università di Pavia. Un percorso di diversificazione che amplia le opportunità per le imprese del territorio.
La tutela della biodiversità è parte integrante del lavoro sulle filiere. Attraverso arnie sperimentali e sensori acustici, la Fondazione monitora l’attività degli impollinatori e la produzione di miele, mettendo in relazione la salute degli ecosistemi con la qualità delle produzioni agricole.
Ogni filiera è un ponte tra il territorio e la conoscenza. Grazie alle collaborazioni con università, centri di ricerca, imprese e istituzioni, Riccagioia valorizza le produzioni dell’Oltrepò Pavese e le collega a reti di innovazione regionali, nazionali ed europee, perché il valore generato dalla ricerca ritorni al territorio e alle sue filiere.