Progetto
Apiari
Il Progetto Apiari, promosso dalla Fondazione Riccagioia in collaborazione con l’Associazione Apicoltori, nasce per valorizzare l’apicoltura e contribuire alla tutela della biodiversità nel territorio dell’Oltrepò Pavese.
L’iniziativa si inserisce nell’impegno della Fondazione per favorire innovazione, collaborazione tra gli operatori locali e sviluppo sostenibile delle filiere agroalimentari.
Il progetto è realizzato in collaborazione con l’associazione APILOMBARDIA che si occupa delle arnie e INFRAGRI che gestisce ed elabora i dati.
Obiettivo
L’obiettivo è creare una rete diffusa di apiari sperimentali, coinvolgendo direttamente le aziende agricole del territorio e introducendo sistemi innovativi di monitoraggio e gestione.
Il progetto punta inoltre a rafforzare la conoscenza del ruolo fondamentale delle api nell’impollinazione, nella biodiversità e nell’equilibrio degli ecosistemi.
laboratorio
Una rete di apiari sul territorio
Gli apiari ad oggi sono 10: 2 a Riccagioia (PV), 8 collocati sul territorio lombardo in aziende delle province di LC, BS, BG, MN e VA.
Gli apiari diventano veri e propri laboratori a cielo aperto, dedicati alla sperimentazione e alla raccolta di informazioni, ma anche alle attività di divulgazione e sensibilizzazione ambientale.
soluzioni
Monitorare e sensibilizzare
La rete integra sistemi innovativi di monitoraggio e gestione degli apiari, creando un modello condiviso tra Fondazione, apicoltori e imprese agricole.
Le attività permettono di coniugare la produzione di miele di qualità con la diffusione di conoscenze sui temi dell’impollinazione, della sostenibilità ambientale e della tutela degli ecosistemi.
Il progetto contribuirà a sviluppare un modello diffuso di apicoltura sostenibile, rafforzando la collaborazione tra gli operatori del territorio e il coinvolgimento delle aziende agricole.
La rete di apiari potrà inoltre favorire la tutela della biodiversità, la sensibilizzazione sul ruolo degli insetti impollinatori e una maggiore integrazione tra apicoltura, agricoltura e sostenibilità ambientale nell’Oltrepò Pavese.