Progetto
iCOVINE
Obiettivo
laboratorio
Il vigneto come laboratorio
Le rilevazioni in campo e i test applicativi hanno luogo in contesti viticoli di particolare pregio situati tra la Franciacorta e l’Oltrepò Pavese, territori ideali per validare le tecnologie su scala reale attraverso il confronto diretto con i produttori e gli stakeholder locali.
soluzioni
Tecnologia al servizio della vite
iCOVINE adotta una combinazione integrata di tecnologie all’avanguardia. A terra sono installate sonde Sentek Drill & Drop per la misurazione continua di umidità, temperatura e salinità del suolo, affiancate da stazioni LI-COR 720 dedicate al monitoraggio dei flussi di CO₂ e acqua tra vigneto e atmosfera. Questa rete fisica dialoga con dati telerilevati, che comprendono le immagini satellitari Copernicus Sentinel-2 per il calcolo degli indici di vigore vegetativo e stress idrico, unitamente ai rilievi ad alta risoluzione effettuati tramite droni equipaggiati con sensori multispettrali e termici. Tutti i dati confluiscono infine nella piattaforma digitale INFRAGRI (https://infragri.it/).
Tra i principali risultati attesi figura una riduzione dell’impronta idrica del settore, con un risparmio stimato fino al 15% della risorsa acqua. Il progetto permette inoltre di definire e validare scientificamente linee guida per la gestione di vigneti a bilancio di carbonio positivo, creando al contempo un modello informatico integrato, scalabile e replicabile in diverse realtà vitivinicole a livello nazionale ed europeo.
Partner associati
L’intero impianto si sviluppa nell’ambito dell’Italian Soil Health Living Lab e del network europeo iCOSHELLs, che offrono la cornice scientifica per la co-creazione di soluzioni condivise tra agricoltori, ricercatori ed enti del territorio. I principali partner sono l’Università degli Studi di Milano e Ruma S.r.l.